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OGM FREE
Il dibattito incorso sull'uso di organismi geneticamente modificati (OGM) in agricoltura è ingran parte concentrato su due aspetti: la sicurezza alimentare e lacontaminazione genetica. Entrambi i problemi sono molto seri ma anche moltodeboli da usare in un dibattito contro gli OGM perché scientificamentecontroversi. 

Non é invece controverso il fatto che gli  OGM sono unasoluzione instabile ai problemi che intendono risolvere perché ignorano ilTeorema Fondamentale della Selezione Naturale. Di seguito trovereteuna raccolta di lavori scientifici che riassume il dibattito in corso.


Castiglione d'Otranto Notte Verde 2015 - Intervista al Prof. Salvatore Ceccarelli sugli OGM
...gli OGM sono la negazione di un principio biologico fondamentale, che è il teorema fondamentale della selezione naturale.....

Di seguito riportiamo anche l'articolo a cui fa riferimento il Prof. Ceccarelli nella sua intervista, in merito ai rapporti tra i ricercatori americani e le multinazionali tra cui Monsanto e la traduzione in italiano...

EFFETTI DI QUELLE SCHIFEZZE CHIAMATE NUTELLA E MERENDINE …

20/10/2015, 15:37

EFFETTI-DI-QUELLE-SCHIFEZZE-CHIAMATE-NUTELLA-E-MERENDINE-…

I SEMI IN MANO A CINQUE MULTINAZIONALI

18/10/2015, 16:58

I-SEMI-IN-MANO-A-CINQUE-MULTINAZIONALI

Il rapporto del gruppo europeo Greens European Free Alliance fornisce il quadro della situazione e lancia un appello alla UE: "Le regole vanno cambiate".

GM-crop opponents expand probe into ties between scientists and industry. Activist group compels records from 40 researchers at US public universities.

15/10/2015, 10:39

GM-crop-opponents-expand-probe-into-ties-between-scientists-and-industry.-Activist-group-compels-records-from-40-researchers-at-US-public-universities.

TRADUZIONE IN ITALIANO DELL' ARTICOLO

Michelle McGuire, una nutrizionista presso la Washington State University a Pullman, è restata incredula il mese scorso, quando gli attivisti che si oppongono all'uso degli organismi geneticamente modificati ha chiesto di leggere la sua posta elettronica. 

Il gruppo di attivisti che si chiama “Il diritto negli Stati Uniti di sapere” e che ha sede a Oakland, in California, ha presentato una richiesta, ai sensi di una legge federale sul diritto alla libertà di informazioni, per vedere la corrispondenza con circa 36 organizzazioni e aziende. McGuire è uno dei 40 ricercatori degli Stati Uniti che sono stati ora bersaglio del gruppo, che sta sondando quello che considera una collusione tra l'industria biotecnologica agricola e accademici che studiano scienza, economia e comunicazione. 

Questa indagine, cominciata nel mese di febbraio, ha appena iniziato a produrre documenti. Questi includono circa 4.600 pagine di e-mail e altre informazioni ottenuti da Kevin Folta, un ricercatore presso l'Università della Florida a Gainesville e noto sostenitore degli organismi geneticamente modificati

Le informazioni, che l'università ha dato al gruppo di attivisti, non suggeriscono una cattiva condotta scientifica o illeciti da parte di Folta. Ma rivelano i suoi stretti legami con la Monsanto, di St. Louis, nel Missouri, e altri interessi del settore delle biotecnologie. 

I documenti mostrano che la Monsanto ha pagato per viaggi di Folta per parlare con studenti americani, agricoltori, politici e media. Altri esponenti dell’indistria biotech occasionalmente gli suggeriva le risposte da dare alle domande più comuni su organismi geneticamente modificati. 

"Nessuno mi ha mai detto che cosa dire", dice Folta, il quale considera la sensibilizzazione del pubblico una parte fondamentale del suo lavoro. "Non c'è niente che io abbia mai detto o fatto che non sia coerente con la scienza." 

Aggiunge di non aver mai accettato onorari per lavoro fuori dell’Università, e che l'Università della Florida non gli richiede di rivelare rimborsi di viaggio. Ma le e-mail mostrano che Folta lo scorso anno ha ricevuto uno stanziamento di 25,000 dollari da Monsanto, che ha osservato che il denaro "può essere utilizzato a vostra discrezione, a sostegno dei progetti di ricerca e di sensibilizzazione". Folta dice che i fondi sono stati stanziati per un progetto dell’ Università della Florida sulla comunicazione biotecnologia. 

Il portavoce della Monsanto Charla Lords dice che la società è stata "felice di sostenere la proposta del Dr. Folta per un programma di sensibilizzazione per aumentare la comprensione delle biotecnologie", e che la concessione di 25.000 dollari serviva "prevalentemente a coprire le spese di viaggio". Lords aggiunge che la Monsanto considera le collaborazioni pubblico-privato "essenziali per il progresso della scienza, l'innovazione e l'agricoltura". 


Queste spiegazioni non soddisfano Gary Ruskin, il direttore esecutivo del gruppo ““Il diritto negli Stati Uniti di sapere”. "Penso che sia importante per i professori che prendono soldi dall'industria di divulgarlo," dice. "E se non lo dicono, questo è un problema. E se dicono che non stanno prendendo i soldi, e li hanno presi, questo è un problema. " 


L’articolo continua con altre informazioni interessanti. 

Per esempio Il gruppo ha lanciato la sua indagine sui ricercatori accademici dopo aver notato che molti avevano contribuito ad un sito web chiamato “Risposte agli OGM”, che è finanziato dai membri del settore biotech. Il gruppo ritiene che il sito, che si rivolge ai consumatori ed è gestito dalla società di pubbliche relazioni Ketchum di New York, per essere un "strumento di marketing per far apparire gli OGM in una luce positiva. Vengono ora esaminati i dati dei ricercatori del settore pubblico - che sono soggetti alla legge sulla libertà d'informazione - per confermare i sospetti.   


McGuire non è sicura perché il gruppo stia cercando i suoi dati, perché lei non ha contribuito al sito OGM Answers. Alcuni delle suoi recenti ricerche smentiscono le affermazioni che il glifosato, un erbicida spesso usato sulle colture geneticamente modificate, si accumula nel latte materno; si basa su una ricerca condotta con l'assistenza di Monsanto. Eppure, dice McGuire, "Sono un ricercatore che si occupa di allattamento." 

Ma le e-mail di Folta mostrano che era un frequente collaboratore di “Risposte agli OGM”. I dipendenti di Ketchum ripetutamente gli hanno chiesto di rispondere alle domande più frequenti poste dai critici degli OGM. In alcuni casi, hanno anche redatto risposte per lui. "Vogliamo che le risposte siano autenticamente tue," un rappresentante Ketchum ha scritto in un messaggio, il 5 luglio 2013. "Non esitate a modificare o redigere  risposte completamente nuove." 

Hanno pensato che potevano risparmiarmi tempo fornendo risposte gia pronte, "dice Folta dei suoi "estremamente fastidiosi "contatti con Ketchum. “E io non so se li ho usati, modificati o cosa, ma ad un certo punto hanno smesso di farlo." Aggiunge che la corrispondenza ottenuto dal gruppo di attivista rivela solo una parte del suo lavoro di scienziato, e presa da sola non fornisce un quadro preciso del suo lavoro. 

Ma Chassy riconosce le questioni etiche sollevate dagli stretti rapporti tra l'industria biotech e il settore pubblico. "Stiamo lavorando per loro, o sono loro a lavorare per noi?" Chiede. "Probabilmente un po 'di entrambi" - in parte perché le Università e le Corporations hanno spesso interessi di ricerca che si sovrappongono. É la portata di questa sovrapposizione ciò che vogliamo rivelare.   

Michael Halpern, un esperto di integrità scientifica presso la Union of Concern Scientists in Washington DC, afferma che il caso di Folta suggerisce che le Università dovrebbero fare di più per educare i ricercatori su ciò che costituisce un conflitto di interessi e quali tipi di rapporti finanziari devono essere divulgati. 

"È necessario quindi che gli scienziati rivelino le loro fonti di finanziamento cosicchè non ci sia la percezione di un'influenza indebita", dice Halpern. «Ma questo non significa che tutto il denaro privato è corrotto o sospetto."

PUBBLICAZIONI


(Clicca sul titolo per aprire il file PDF) 



1) Salvatore Ceccarelli - " A proposito di OGM bisognerebbe anche dire...."

2) Bild, A.H., Chang, J.T., Johnson, W.E., Piccolo, S.R., 2014. A Field Guide to Genomics Research. PLoS Biol 1

3) Gilbert, N., 2013. A Hard Look at Gm Crops. Nature 497: 24 -26 

4) Editorial, 2013. A New Breed of GMOs. Nature 497: 27 – 29   

5) Romeis, J., McLean, M.A., Shelton, A.M., 2013. When bad science makes good headlines: Bt maize and regulatory bans. Nature         Biotechnology 31 (5): 386 -387 

6) Benbrook, C.M., 2012. Impacts of genetically engineered crops on pesticide use in the U.S. – the first sixteen years.                           Environmental Sciences, 24: 1-13 

7) Lu, Y., Wu, K., Jiang, Y., Xia, B., Li, P., Feng, H., Wyckhuys, K.A.G., Guo, Y., 2013. Mirid Bug Outbreaks in Multiple Crops Correlated           with Wide-Scale Adoption of Bt Cotton in China. Science 328, 1151 – 1154 

8) Stone, G.D., 2011. Field versus Farm in Warangal: Bt Cotton, Higher Yields, and Larger Questions. 
    World Development, 38 (3): 387-398 

9) Hagenbucher, S., Wäckers, F.L., Wettstein, F.E., Olson, D.M., Ruberson, J.R., Romeis, J., 2013. Pest trade-offs in technology:                   reduced damage by caterpillars in Bt cotton benefits aphids. Proc R Soc B 280: 20130042.                                                                       http://dx.doi.org/10.1098/rspb.2013.0042 

10) Xie Lai, 2010. Bt cotton linked with surge in crop pest.
    htt p ://www.scidev.net/en/n ews/bt-cotton-linked -with-surge-in-crop- pest.html   

11) Wiktorov, A.G., 2008. Influence of Bt-Plants on Soil Biota and Pleiotropic Effect of the endotoxins -Encoding Genes. 
      Russian Journal of Plant Physiology, 2008, 55 (6): 738–747 

12) Campbell, C., 2013. Can GM crops feed the hungry? 
       http://www.scidev.net/en/features/can-gm-crops-feed-the-hungry-.html 

13) Editorial, 2013. Contrary to popular belief. Nature Biotechnology 31 (9): 767   

14) Doug Gurian-Sherman. Union of Concerned Scientists. 2009. Evaluating the Performance of Genetically Engineered Crops.            FAILURE TO YIELD  

15) Morgante, M. and Salamini, F., 2003. From plant genomics to breeding practice. 
      Current Opinion in Biotechnology 2003, 14: 214–219 

16) Varshney, R.K., Terauchi, R., McCouch, S.R., 2014. Harvesting the Promising Fruits of Genomics: 
      Applying Genome Sequencing Technologies to Crop Breeding. 
      PLoS Biol 12(6): e1001883. doi:10.1371/journal.pbio.1001883 

17) Jähne, A., Becker, D. And Lörz, H., 1995. Genetic engineering of cereal crop plants: a review. Euphytica, 85: 35-44 

18) Editorial, 2013. GM crops: a story in numbers. Nature 497: 22 

19) Klümper, W., Qaim, M., 2014. A Meta-Analysis of the Impacts of Genetically Modified Crops. 
       PLos ONE 9 (11) e111629. doi:10.1371/journal.pone.0111629 

20) De Oliveira, D.E., Van Montagu, M., 2003. GMOs and organic agriculture: Friends or foes for a sustainable agriculture? 
       In: Tuberosa R., Phillips R.L., Gale M. (eds.), Proceedings of the International Congress “In the Wake of the Double Helix: 
       From the Green Revolution to the Gene Revolution”, 27-31 May 2003, 
       Bologna, Italy, 689-698, ©2005 Avenue media, Bologna, Italy 

21) Editorial, 2013. Tarnished Promise. Nature 497: 21 

22) Buiatti, M., Christou, P., Pastore, G., 2013. The application of GMOs in agriculture and in food production for a better nutrition:        two different scientific points of view. Genes Nutrition 8: 255-270 

23) Krawinkel, M.B., 2007. What we know and don’t know about Golden Rice. Nature Biotechnology 25 (6): 623 

24) DeFrancesco, L., 2013. How safe does transgenic food need to be? Nature Biotechnology 31: 794 – 803 

25) Fisher, M, 2012. Many Little Hammers: Fighting Weed Resistance with Diversified Management. 
       CSA News, September 2012, 4-10 

26) Ministry blames Bt cotton for farmer suicides. Hindustan Times, February 25, 2013   

27) Ammann, K., 2008. Integrated farming: why organic farmers should use transgenic crops. 
      New Biotechnology, 25 (2/3): 101 – 107 

28) Dwivedi, S., Sahrawat, K., Puppala, N., Ortiz, R., 2014. Plant prebiotics and human health: 
      Biotechnology to breed prebiotic-rich nutritious food crops. Electronic Journal of Biotechnology 17: 238 -245 

29) Hagenbucher S., Olson D. M., Ruberson J. R., Wäckers F. L., Romeis J. 2013. 
      Resistance mechanisms against arthropod herbivores in cotton and their interactions with natural enemies. 
      Critical Reviews in Plant Sciences. 32, (6), 2013, 458-482   

30) Gassmann, A.J., Petzold-Maxwell. J.L., Keweshan, R.S., Dunbar, M.W., 2011. 
       Field-Evolved Resistance to Bt Maize by Western Corn Rootworm. PLoS ONE 6(7): e22629. oi:10.1371/journal.pone.0022629 

31) Fedoroff, N.V., Battisti, D.S., Beachy, R.N., Cooper, P.J.M., Fischhoff, D.A., Hodges, C.N., Knauf, V.C., Lobell, D., 
       Mazur, B.J., Molden, D., Reynolds, M.P., Ronald, P.C., Rosegrant, M.W., Sanchez, P.A., Vonshak, A., Zhu, J.-K. 2010. 
       Radically Rethinking Agriculture for the 21st Century. Science 327: 833–834

32) Ceccarelli, S., 2014. GMO, Organic Agriculture and Breeding for Sustainability. Sustainability 6: 4273 – 4286 

33) Mortensen, D.A., Egan, J.F., Maxwell, B.D., Ryan, M.R., Smith, R.G., 2012. 
       Navigating a Critical Juncture for Sustainable Weed Management. BioScience 62: 75–84 

34) Gray, M.E., Sappington, T.W., Miller, N.J., Moeser, J., Bohn, M.O., 2009. 
       Adaptation and Invasiveness ofWestern Corn Rootworm: Intensifying Research on a Worsening Pest.  
       Annual Review of Entomology 54: 303–321 

35)  Dickson, D., 2011. The GM debate is about more than biosafety. 
        www.scidev.net/.../the-gm-debate-is-about-more-than-biosafety-1.html 

36) Smith, R.H. and Hood, E.E., 1995. Agrobacterim tumefaciens Transformation of Monocotyledons. 
      Crop Science, 35: 301-309

37) Harwood, W.A., Bean, S.J., Chen, D.-F., Mullineaux, P.M. and Snape, J.W., 1995. 
       Transformation studies in Hordeum vulgare using a highly regenerable microspore system. Euphytica, 85: 113-118. 

38) Ritale, A., Aikasalo, R., Aspegren, K., Salmenkallio-Marttila, M., Akerman, S., Mannonen, L., Kurtén, U., Puupponen-Pimiä, R.,               Teeri, T.H. and Kauppinen, V., 1995. Transgenic barley by particle bombardment. Inheritance of the transferred gene and                 characteristics of transgenic barley plants. Euphytica, 85: 81-88 

39) Soleri, D., Cleveland, D.A., Glasgow, G., Sweeney, S.H., Cuevas, F.A., Fuentes, M.R., Ríos L.M., 2008. 
      Testing assumptions underlying economic research on transgenic food crops for Third World farmers: 
      Evidence from Cuba, Guatemala and Mexico. Ecological Economics, 67: 667 – 682 

40) Helen Thompson, 2012. War on weeds loses ground, Nature news 

41) Xu, Z., Hennessy, D.A., Sardana, K., Moschini, G., 2013. The Realized Yield Effect of Genetically Engineered Crops: 
      U.S. Maize and Soybean. Crop Science 53:735–745
(VALORI - Leggi l'Articolo) Fuori gli OGM, Dentro i Contadini

CONTATTI

Vandana shiva: OGM e La globalizzazione della povertà
Scrivi al Prof. Salvatore Ceccarelli

Associazione

SUM

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ASSOCIAZIONE S.U.M.
STATI/POPOLI UNITI DEL MONDO
Collabora con: 


Miscugli collabora con l'Associzione S.U.M.
STATI/POPOLI UNITI DEL MONDO promotrice dell'iniziativa: 
"Regioni Libere da OGM"



“REGIONI LIBERE DA OGM” è una campagna ideata e promossa dall’ Associazione S.U.M. – Stati/Popoli Uniti del Mondo che, nell’ambito delle sue iniziative ed attività, promuove l’agricoltura biologica e la salvaguardia dei semi originari come unica e vera via di uscita ai problemi dell’inquinamento della Terra, della fame nel mondo e delle malattie. 

L’Associazione SUM conduce da anni una campagna di informazione sui pericoli e i danni che i semi e i cibi OGM (Organismi Geneticamente Modificati) causano alla salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. 

La Campagna “REGIONI LIBERE DA OGM”, è stata ideata e promossa in seguito all’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2009, del nuovo Regolamento Europeo 834/2007che estende anche ai prodotti biologici la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM, senza obbligo di segnalarlo in etichetta, come già avviene dal 2003 negli alimenti e mangimi convenzionali. 

Gli alimenti biologici possono dunque essere etichettati come tali anche se contaminati da materiale transgenico. 

È evidente che la tolleranza di OGM negli alimenti e nei semi biologici è una contraddizione in quanto, per sua natura, il prodotto biologico non può contenere il DNA transgenico, nemmeno in tracce. 

Queste nuove norme privano i cittadini della libertà di scegliere di non mangiare OGM, che rappresenta un diritto prioritario e irrinunciabile. 

Difendere la TOLLERANZA ZERO di OGM nel biologico e nelle sementi è oggi l’ultima possibile resistenza collettiva contro l’introduzione di coltivazioni OGM in campo aperto. 

Una volta introdotti nell’ambiente gli OGM come materia vivente, non sarà più possibile ottenere per quella specie, in quell’area, vegetali geneticamente naturali, biologici, come riferisce la stessa Dir. 2001/18/CE: “dal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline”. Ogni seme, infatti, dà origine a una pianta che produce 5.000.000 di granelli di polline che, trasportati dalle api e dal vento, danno origine in breve tempo ad una diffusa contaminazione generalizzata. La contaminazione avviene anche attraverso il Trasferimento Genico Orizzontale ed è ancora più grave e subdola di quella che avviene attraverso i semi e il polline. 

Le coltivazioni biologiche e OGM sono incompatibili, una nega l’altra, e la “coesistenza” in campo aperto non può che determinare la morte dell’agricoltura biologica

Accettare la tolleranza di OGM nel biologico ci costringe ad avere, in tutti gli alimenti, la presenza di OGM, mettendo a rischio la salute di noi tutti, la salvaguardia dell’ambiente e la tipicità e unicità delle nostre produzioni

Il nuovo Regolamento è illegittimo in quanto contrario ai Diritti Costituzionali inviolabili (Salute, Ambiente, Libertà ed Uguaglianza), al “principio di libero mercato” e alle norme sulla “corretta informazione dei consumatori”. 

Le multinazionali produttrici di sementi non smettono di fare pressioni a tutti i livelli (Parlamento Europeo, Commissione Europea e Governi dei singoli Paesi) per imporre la coltivazione dei loro semi transgenici. La Comunità Europea passa la patata bollente degli OGM ai Governi dei singoli Paesi e questi alle Regioni. Ne nasce così una grande confusione, nella quale spesso le multinazionali con la collaborazione di alcune istituzioni, pubbliche e private, riescono a modificare o bypassare le normative e quindi a legittimare la coltivazione di varietà OGM. 

Si rende quindi necessario e urgente richiedere alle singole amministrazioni regionali normative sugli OGM chiare e inequivocabili

La Corte Costituzionale ha legittimato quelle Regioni che si sono dichiarate libere da OGM, al fine di garantire la presenza sul mercato di prodotti 100% OGM FREE. C’è quindi la concreta possibilità di vietare qualsiasi forma di contaminazione OGM partendo proprio dalla Regione in cui si risiede. 

La Campagna “REGIONI LIBERE DA OGM” ha come obiettivo la presentazione, alle singole amministrazioni regionali, di precise richieste allo scopo di ottenere un divieto chiaro, totale ed esplicito delle coltivazioni OGM, che escluda qualsiasi forma di eccezione (vedi campi sperimentali attualmente permessi e presenti anche in regioni che si sono dichiarate OGM FREE) e la tolleranza ZERO nelle sementi e negli alimenti biologici.
 
I prodotti biologici d’importazione contenenti tracce accidentali ed inevitabili di OGM, devono dichiarare in etichetta queste contaminazioni


Le richieste, perché vengano prese in considerazione dalle amministrazioni regionali, devono essere supportate da:

1) DELIBERE DEI COMUNI in cui il Consiglio Comunale dichiara di aderire alla Campagna, condividendo le richieste da avanzare alla Regione di appartenenza. 


    Scarica la BOZZA DI DELIBERA COMUNALE di adesione alla Campagna da sottoporre
    al Consiglio Comunale per l’approvazione cliccando sulla freccia a lato:


    
    Alleghiamo anche la LETTERA da inviare al Sindaco per richiedere l’adesione alla Campagna: 
   


2) FIRME dei cittadini dei Comuni ai quali si chiederà l’adesione alla Campagna attraverso 
    contatti personali e banchetti appositamente organizzati per la raccolta firme. 
    Scarica il MODULO PER LA RACCOLTA FIRME


Dopo aver raggiunto un elevato numero di DELIBERE COMUNALI e di FIRME della cittadinanza, le richieste verranno presentate al Presidente della Regione.

Attualmente l’Associazione SUM sta promuovendo attivamente la Campagna
"REGIONI LIBERE DA OGM" nella Regione Puglia. 

Ad oggi, su 258 comuni della Puglia, hanno aderito alla Campagna
“PUGLIA LIBERA DA OGM” 137 comuni (oltre il 50%).  

Tutti coloro che vogliono fare qualcosa di concreto per fermare gli OGM e salvaguardare così la propria salute, quella dei loro cari e delle future generazioni, tutelare il patrimonio naturale e la biodiversità della propria Regione, possono farsi promotori della Campagna REGIONI LIBERE DA OGM. Potete contattare l'Associazione SUM che si propone come punto di riferimento e coordinatrice della Campagna. 

Contatti:
Associazione S.U.M. – Stati/Popoli Uniti del Mondo
Casella Postale n° 4 – 73024 Maglie – LE 
Tel.: 0836/484851 
Mail: statiunitidelmondo@tin.it
http://laviadiuscita.net/regioni-libere-da-o-g-m/
www.laviadiuscita.net

Per approfondire l’argomento sugli OGM, inseriamo qui di seguito
due utili fonti di informazione


1) L’ eBook “DOSSIER OGM – Pericoli e danni causati da semi e cibi transgenici” che potete scaricare GRATUITAMENTE 
    cliccando sulla copertina qui sotto:

coverdossierogm
2) I Video del Convegno “Puglia Libera da OGM – L’inviolabilità della memoria genetica di tutti gli esseri viventi per uno sviluppo rurale agroecologico a tutela dei diritti umani.”, organizzato dall’Associazione SUM nel corso della Campagna “Puglia Libera da OGM”, per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica. Il Convegno è stato un importante momento di informazione e di aggregazione delle forze anti-OGM. Ricercatori indipendenti di fama internazionale hanno presentato i risultati delle loro ricerche sugli OGM che hanno dimostrato, dati alla mano, la pericolosità degli OGM. L’incontro è stato anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo.
 I video li trovate qui sotto: 

Puglia libera da OGM

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EFFETTI DI QUELLE SCHIFEZZE CHIAMATE NUTELLA E MERENDINE …

20/10/2015, 15:37

EFFETTI-DI-QUELLE-SCHIFEZZE-CHIAMATE-NUTELLA-E-MERENDINE-…

I SEMI IN MANO A CINQUE MULTINAZIONALI

18/10/2015, 16:58

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Il rapporto del gruppo europeo Greens European Free Alliance fornisce il quadro della situazione e lancia un appello alla UE: "Le regole vanno cambiate".

GM-crop opponents expand probe into ties between scientists and industry. Activist group compels records from 40 researchers at US public universities.

15/10/2015, 10:39

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